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Cose mai dette

Enzo Carnevale


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Cose mai dette - Enzo Carnevale



piccole mie... scusatemi se abbasso lo sguardo mentre vi parlo,
è da quel dì, che non ho più il coraggio di farlo,
ma non posso andare avanti così,
vedervi con gli occhi pieni di rabbia
contro il mondo, è ancora peggio,
perchè tutti abbiamo nella nostra vita
qualcosa che ci impedisce di essere sereni.

costi quel che costi, sarò sincero,
anche se mi vergogno, come un bimbo
colto con le mani nella marmellata.
ciò che è accaduto non ha rimedi,
non si è mai pronti al cambiamento
ma creare dei presupposti
per condividerlo serenamente, sì.
tu primo frutto d'amore
che hai vissuto metà della tua vita,
con tutte le carezze del mondo,
sognando la conquista della terra
della serie: uno per tutti, tutti per uno...
e tu, piccola ciliegina amorosa,
di certo non ricordi più di tanto,
perchè eri una pargoletta, ma capivi abbastanza
per dirmi: dove eri papà ...
io non ero da nessuna parte, ero fermo lì,
dietro alla porta chiusa alle mie spalle,
con la speranza che si riaprisse .
in ginocchio vi chiedo scusa, per tutto
ciò che le incomprensioni hanno dato vita,
a un risvolto delle nostre intenzioni .
raccontare, passo dopo passo fa solo male,
ma se questo può esservi di aiuto,
dovete sapere, che nel percorso della vita,
capitano delle combinazioni e delle occasioni
che si prendono al volo, con la massima leggerezza,
forse frutto della giovinezza .
è inutile insistere e dare la colpa all'altra,

sarebbe come dire :
chi è senza peccato scagli la prima pietra



Cose mai dette

Enzo Carnevale



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Poesia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La poesia è l'arte di usare, per trasmettere un messaggio, combinatamente il significato semantico delle parole e il suono e il ritmo che queste imprimono alle frasi; la poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere emozioni e stati d'animo in maniera più evocativa e potente di quanto faccia la prosa. Una poesia non ha un significato necessariamente e realmente compiuto come un brano di prosa, o, meglio, il significato è solo una parte della comunicazione che avviene quando si legge o si ascolta una poesia; l'altra parte non è verbale, ma emotiva. Poiché la lingua nella poesia ha questa doppia funzione di vettore sia di significato sia di suono, di contenuto sia informativo sia emotivo, la sintassi e l'ortografia possono subire variazioni (le cosiddette licenze poetiche) se questo è utile ai fini della comunicazione complessiva.

A questi due aspetti della poesia se ne aggiunge un terzo quando una poesia, invece che letta direttamente, viene ascoltata: con il proprio linguaggio del corpo ed il modo di leggere, il lettore interpreta il testo, aggiungendo una dimensione teatrale. Questo fenomeno, insieme alla parentela con la musica, viene sfruttato per esempio nei Lieder tedeschi, poesie sotto forma di canzone.

Queste strette commistioni fra significato e suono rendono estremamente difficile tradurre una poesia in lingue diverse dall'originale, perché il suono e il ritmo originali vanno irrimediabilmente persi e devono essere sostituiti da un adattamento nella nuova lingua, che in genere è solo un'approssimazione dell'originale.

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